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Linea d’Ombra è un’organizzazione di volontariato nata a Trieste nel 2019. Il suo fine è raccogliere fondi per sostenere le popolazioni migranti lungo la rotta balcanica e ovunque potrà esserci bisogno. Operiamo prestando cure mediche e indumenti puliti a chi passa in transito per la città di Trieste, inoltre compiamo circa un viaggio al mese in Bosnia per portare aiuti concreti ai migranti e agli attivisti presenti in loco.

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Linea d’Ombra vive di donazioni volontarie e non riceve nessun finanziamento pubblico, per mantenersi indipendente. Potrai inserire la cifra che desideri donare una volta inseriti nome, indirizzo e-mail e premuto il tasto qua sotto.
In alternativa accettiamo anche donazioni tramite bonifico bancario intestato ad Associazione LINEA D’OMBRA ODV, BCC di Staranzano e Villesse, IBAN IT23V0887702202000000355222. Le donazioni serviranno ad aiutare i migranti in difficoltà bloccati in Bosnia e in arrivo a Trieste dalla rotta balcanica. Grazie per il tuo supporto.

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Chi siamo

Linea d’Ombra è un’associazione detta “Organizzazione di Volontariato”, nata per dare forma giuridica ad un impegno lungo la rotta balcanica. I migranti si addensano a migliaia nel nord della Bosnia, al confine con l’Unione Europea, in campi mal gestiti e nelle strade, in condizioni di vita inaccettabili. Sul confine la polizia croata, assistita e finanziata da Frontex e dall’UE, cerca di bloccare il passaggio dei profughi, riuscendoci solo in parte: è impossibile fermare le migrazioni, sono parte integrante della natura umana. È però importante sapere che ciò avviene, illegalmente e con mezzi violenti. Si parte dal furto di telefoni, soldi, vestiti e persino delle scarpe, per arrivare alla tortura vera e propria, fisica e psicologica.

Linea d’Ombra ODV si impegna in questo contesto, con denaro raccolto mediante donazioni, per rendere meno insopportabili le condizioni di vita dei profughi, per denunciare le situazioni inaccettabili nei campi e il disumano comportamento delle polizie di confine.

A questo scopo stiamo creando una rete di persone e associazioni solidali. In oltre 18 viaggi, abbiamo raccolto più di 60000€, portati in Bosnia come aiuti diretti e sostegni a realtà autonome locali. Abbiamo realizzato un documentario e svariati reportage. Abbiamo pubblicato su Pressenza e Melting Pot il resoconto di ogni viaggio, e sollecitato la stampa nazionale ad affrontare la questione. Abbiamo inoltre lanciato una petizione di denuncia su change.org. In poco più di una settimana ha raggiunto 50.000 firme.

Nel corso dei primi mesi di vita l’operato dell’associazione è stato oggetto di attenzione mediatica e umana, riportiamo qui solo alcuni dei contenuti più rilevanti.
Per seguirci quotidianamente e restare aggiornati sulle nostre attività, è bene seguirci su Facebook alla pagina Linea d’Ombra ODV

Invitiamo tutti a seguire le pubblicazioni su MeltingPot, AreYouSyrious, Osservatorio Balcani e Caucaso, Lungo la rotta balcanica, Pressenza, NuoveRadici, Comune-Info

Da circa quattro anni siamo impegnati nel settore delle migrazioni. Nell’ultimo periodo, precisamente dal 2018 ad oggi 2019, abbiamo operato essenzialmente con donazioni ricevute da una schiera consistente di donatori e siamo riusciti ad acquisire una notevole conoscenza del complesso fenomeno delle attuali migrazioni, dei bisogni e delle esigenze sia, prima di tutto, delle persone migranti – individui singoli, famiglie, minori non accompagnati, persone variamente disabili -, sia delle esigenze di coloro che intervengono: quali competenze siano necessarie, le problematiche legislative europee e degli Stati interessati al fenomeno.

Dopo questo significativo periodo di impegno solidale, sono maturate tutte le condizioni per costituirci in associazione.
L’obiettivo è volto a realizzare nella maniera più organica iniziative di solidarietà in situazioni e contesti, in Italia e all’estero,  nei quali più acute sono le problematiche relative ai flussi migratori, di partenza, di transito o di destinazione e il loro conseguente impatto sociale.
I compiti dell’Ass.ne Linea d’Ombra ODV consistono nel sostenere progetti di volontariato nei cosiddetti campi profughi e, in generale, nelle strutture di accoglienza anche informali, nelle quali si trovano i migranti, al fine di promuovere la socialità tra i migranti stessi e la comunità locale, migliorare le loro condizioni di vita, specie per ciò che riguarda le situazioni vulnerabili, nonché aumentare la consapevolezza dei migranti sull’effettivo esercizio dei propri diritti e doveri.
Finora sono stati stesi undici rapporti informativi sulla situazione dei migranti nei vari luoghi di interesse. Fin dall’inizio collaboriamo con altre Associazioni di volontariato (IPSIA MAMRE MAMBRE per citarne alcune) e laddove sia necessario, ci relazioniamo con organismi come Croce Rossa, IOM e DRC.

A questo, va aggiunta la collaborazione non secondaria con enti, istituzioni e associazioni pubbliche e private, che intervengono con attività di supporto materiale, ricreativo, sanitario nei luoghi in cui giungono o transitano i migranti.
Come volontari dell’Associazione siamo anche impegnati nel diffondere ogni utile informazione sui servizi, associazioni, attività, che promuovano il sostegno delle persone migranti nei luoghi in cui si trovano o nei quali transitano.
La costituzione attuale in Associazione ODV ci consentirà di svolgere in maniera più regolare e, soprattutto, continuativa nel tempo, l’intervento nei confronti di un complesso fenomeno sociale destinato a durare a lungo e a produrre conseguenze rilevanti nel nostro paese e in Europa.
Cercheremo di operare al meglio delle nostre capacità al fine di promuovere l’interesse generale di una convivenza pacifica e solidale.

Trieste, 7 settembre 2019

per il Comitato Direttivo
Presidente
Lorena Fornasir

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Linea d'Ombra ODV
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16° Incontro di Interno Giorno su fotografia & dintorni con il fotografo Monoocher Deghati vincitore del War Press Photo interviene Antonello Di Gennaro per presentarlo insieme a Pamela Barba e Lorena Fornasir Gian Andrea Franchi
Buon ascolto!
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6 days ago

Linea d'Ombra ODV

Importantissimo questo sciopero: i migranti lavoratori che rivendicano i loro diritti. Noi che abbiamo a che fare ogni giorno con migranti sappiamo che questi diritti sono molto, molto di più dei diritti garantiti da uno Stato, sono il diritto di vivere, che nessun potere può concedere e che perciò è perseguitato come un delitto.
Il diritto di vivere è un diritto che esiste per il fatto stesso di vivere e che va solo affermato con la lotta e costruendo concretamente solidarietà. La migrazione stessa è un'affermazione di tale diritto.
Perciò gli Stati cercano di regolamentare, arginare, bloccare e criminalizzare le migrazioni, quando escono dai loro interessi, dagli interessi delle loro economie.
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1 week ago

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www.cbsnews.com/news/desperate-syrian-refugees-selling-organs-to-survive/

Desperate Syrian refugees are resorting to selling their organs on the black market just to pay rent
One single mother told CBS News she sold her liver for $4,000, enough money to pay two years' rent for her family
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1 week ago

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#10minuticon Lorena Fornasir ... See MoreSee Less

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1 week ago

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chng.it/CpqTKJ8VgV ... See MoreSee Less

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2 weeks ago

Linea d'Ombra ODV

Condividiamo la personale presa di posizione di Gianluca Paciucci riguardo le ultime, assurde affermazioni del presidente della regione:

Terribili le parole di Fedriga, presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia, a proposito dei migranti: "Il nostro piano è di non farli più entrare e di rispedirli in Slovenia - ha tuonato ieri Fedriga durante la conferenza stampa..." (scrive Il Piccolo - Fedriga "tuona", non "parla" come tutti). E usa almeno in un'altra frase il verbo "rispedire". Si spedisce o rispedisce un "pacco", un oggetto, non si spediscono o rispediscono persone. Si tratta di un presidente al di sotto di ogni standard umano e politico: provare "tuonando" a risolvere un problema sociale con frase da piccolo boss di quartiere mi sembra un oltraggio, a noi cittadine/i e a chi viene qui in Europa in un dramma che coinvolge uomini e donne e che non sarà certo lui a risolvere, viste le capacità dimostrate (la "nave dei malati", costosissima e dannosa, sarà perenne suo distintivo...). Ma Il Piccolo aggiunge il plauso di una deputata leghista, Gava, che con "enorme piacere" ha ascoltato le parole di Serracchiani (PD) annuncianti l'arrivo di 40 nuovi agenti di polizia a Trieste, secondo un piano, sostiene Gava, "previsto da Salvini". Anche qui, tutto torna: i falsi nemici al governo e all'opposizione si danno la mano, con polemicuzze su dettagli ma con un'intesa forte sui princìpi. Siamo in mano a una classe politica di quarta categoria. La disperazione e la speranza dipinte insieme sui volti di chi arriva a Trieste dopo mesi di cammino e di violenze subite non vengono contemplate da questi signori e signore: per loro sono merce da rispedire al mittente. Forse sarebbero loro da rispedire a un qualche mittente, se il popolo italiano fosse capace di una reazione politica minima. Inoltre non è togliendo ad altri diritti ed accoglienza che vi saranno più diritti ed accoglienza per gli "italiani", come dicono, anzi: togliere ad altri dei diritti è sempre toglierli anche a sé stessi/e, in una gara all'affossamento di ogni possibilità di vita autonoma, di ogni libertà. Prima o poi toccherà a qualcuno/a di noi "italianissimi/e" (sta già succedendo) di essere rispediti al mittente, qui in casa... Occorre interrompere questa insensata corsa al macello.
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2 weeks ago

Linea d'Ombra ODV

CHIUDE L’HELP CENTER DI TRIESTE, UNA SCELTA INSENSATA

Domenica 17 maggio chiude l’Help Center.
Si tratta del fondamentale centro di raccordo fra le diverse strutture di accoglienza per migranti, senzatetto e persone in condizioni di disagio.
Ci chiediamo perché.
Tutti sappiamo:

- che i flussi di migranti dalla Rotta balcanica sono in costante aumento: si tratta di un fenomeno epocale che nessuna istituzione può controllare e, a dire il vero, nemmeno effettivamente vuole. Se attraverso accordi con la Slovenia per i respingimenti dei migranti – peraltro illegali, secondo la legge internazionale – si pensa di risolvere il problema, anche in termini di riduzione dell’afflusso nella provincia di Trieste, ci si sbaglia di grosso: tali accordi produrranno soltanto più confusione e sofferenza.

- che è in aumento il disagio per cittadini italiani e residenti rimasti privi di reddito o comunque in difficoltà per la crisi indotta dal Covid19; anche per loro l’Help center è stato un utile punto di coordinamento degli aiuti.

La decisione del Comune, da cui l’Help center dipende, sembra irrazionale. Lo è certamente secondo la logica di una visione solidale della società e di una città di confine come Trieste, votata quindi a problematiche di accoglienza. Evidentemente, non lo è secondo un’altra logica, che mira a raccoglier consensi elettorali sulla
base del disagio sociale.

LINEA D’OMBRA
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2 weeks ago

Linea d'Ombra ODV

POTREBBE COLPIRE CHIUNQUE: AGIRE DIVENTA AUTODIFESA - SOLIDARIETÀ E CASSA RESISTENZA

Mercoledì 13 maggio l’operazione “Ritrovo”, coordinata dalla procura di Bologna, ha incriminato diverse persone tra Bologna, Firenze e Milano: 7 di loro sono state arrestate in custodia cautelare e senza processo, altre 4 hanno ricevuto misure cautelari alternative. Si tratta di compagne e compagni che, come noi, si oppongono a frontiere e CPR e credono che attraverso l’azione si possa creare un mondo solidale, senza più persone oppresse e sfruttate.

Link al comunicato: nofrontierefvg.noblogs.org/post/2020/05/15/potrebbe-colpire-chiunque-agire-diventa-autodifesa/
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2 weeks ago

Linea d'Ombra ODV

Esce a giugno "Bosnia"L'ultima frontiera", un progetto di scrittura collettiva pensato e curato da Gabriele Proglio a cui abbiamo avuto l'onore di partecipare insieme a Benedetta Zocchi , Emanuela Zampa, Zilvia Marauan e Mariapaola Ciafardoni
Un grazie infinito a Gabriele Proglio ed un riconoscimento alla sua capacità e intelligenza di trasformare l'esperienza in un tessuto di pensiero . A lui va anche la nostra gratitudine per aver generosamente pensato di destinare parte del ricavato alla nostra Associazione Linea d'Ombra ODVEcco la copertina del terzo BookBlock in uscita a giugno: BOSNIA. L'ULTIMA FRONTIERA. Un libro che parla del viaggio che migliaia di persone compiono attraverso la rotta balcanica per arrivare in Europa.
Per una persona migrante trovarsi al confine nord della Bosnia significa trovarsi di fronte all’ultimo grande ostacolo: il game, ovvero il tentativo di attraversare la frontiera, oltrepassare i boschi di Croazia e Slovenia, arrivare in Italia e, quindi, in Europa. Un viaggio che una persona può arrivare a tentare moltissime volte senza successo. Si tratta di una rotta, dimenticata dai media e dalle strumentalizzazioni politiche, che per migliaia di persone significa il sogno di una vita migliore.

Questo libro racconta la situazione delle persone migranti facendo parlare le loro stesse esperienze, le storie delle persone direttamente coinvolte in questo paradosso, perché si conosca quello che sta accadendo poco più in là del nostro confine, perché la storia sia fatta dalle voci delle persone e non solo dai documenti della burocrazia, perché si capisca che cosa significa essere imprigionati in una terra che non ti accoglie e non ti lascia andare.

Il libro – scritto insieme a Silvia Maraone, Emanuela Zampa, Mariapaola Ciafardoni, Benedetta Zocchi, Gian Andrea Franchi, Lorena Fornasir – nasce dal progetto di ricerca che Gabriele Proglio coordina all’Università di Coimbra, il cui obiettivo è lo studio dei confini del Mediterraneo, concentrando l’attenzione sulla mobilità e sul ruolo delle memorie.

Una parte della vendita del libro andrà a finanziare l'attività dell'associazione Linea d'Ombra ODV in solidarietà e aiuto alle persone migranti che tentano di arrivare in Europa.
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