Report attività febbrario 2021

Breve raccolta delle iniziative e gli eventi più rilevanti accadute nel mese di febbraio che interessano Linea d’Ombra.

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REPORT DELLE ATTIVITÀ E DELLE INIZIATIVE DI LINEA D’OMBRA PER IL MESE DI FEBBRAIO:

Ciao a tutt*,

In questa newsletter vogliamo raccogliere tutte le iniziative e gli eventi più rilevanti accadute nel mese di febbraio che interessano Linea d’Ombra.

Viaggio in Bosnia di Lorena, Gian Andrea e Francesco Dal 29 gennaio al 3 febbraio Linea d’Ombra è tornata in Bosnia dopo quasi un anno. Qui il report di viaggio pubblicato sul sito di Linea d’ombra e da Melting Pot Europa e qui un altro report, più contestuale, scritto da Francesco Cibati e pubblicato su The Bottom Up.

Corridoio umanitario per Amir Labbaf Tra le persone notevoli incontrate durante il viaggio c’è Amir Labbaf, un dissidente religioso iraniano costretto a stare sulla sedia a rotelle dopo un incidente avvenuto nel game, respinto e violentato dalla polizia malgrado la sua infermità. Desideriamo fargli ottenere un corridoio umanitario e siamo in contatto per questo con UNHCR e la diaconia valdese. Qui il link per conoscere la sua storia e per contribuire alla petizione.

Aggiornamento sugli arrivi a Trieste Il giorno 21/02 sono stati accolti a Campo Sacro due nuovi migranti e il giorno 22/02 ne sono arrivati altri quattro a piedi, dopo quasi due mesi di assenza. Giornata molto più consistente quella del 01/03, che ha visto arrivare in piazza della Libertà circa 25 persone, di origini afghane e pakistane. Non sappiamo come interpretare la cosa, tuttavia restiamo in allerta perché il flusso dei migranti a piedi potrebbe tornare a interessare Trieste.

Un ponte di corpi Per il giorno 06/03 è chiamata questa iniziativa su proposta di Lorena, che ha riscosso adesioni in quasi 40 città. Qui puoi trovare il comunicato ufficiale, e la pagina facebook dell’evento. È una proposta rivolta prevalentemente alle donne in quanto soggetti della cura, non in senso sacrificale o patriarcale, ma nel gesto politico di mettere al mondo la vita, e di mantenere e favorire la vita attraverso l’assunzione di un tacito mandato raccolto dalle madri, figlie, sorelle di altri mondi che mandano in salvezza i loro mariti, figli, amici: un ponte fra donne che non si conoscono ma che si riconoscono in questo richiamo comune. Vi invitiamo ad approfondire e partecipare, se possibile nei presidi a voi vicini.


Gian Andrea sotto accusa per reato di solidarietà il giorno 23/02 intorno alle 5:30 del mattino agenti della Digos si sono presentati in casa di Lorena e di Gian Andrea, nonché sede di Linea d’Ombra, con un mandato di perquisizione. La Digos ha sequestrato loro i cellulari personali, il computer di Gian Andrea, tre cellulari acquistati per essere donati in Bosnia, e documenti relativi all’associazione. Il telefono di Lorena è stato restituito quasi subito. L’unico indagato è Gian Andrea Franchi, vice presidente di Linea d’Ombra; l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina si basa su un unico episodio del luglio 2019, in sostanza l’aiuto fornito da Gian Andrea a una famiglia curda che, al momento dell’incontro, si trovava già a Trieste. A quell’epoca l’associazione Linea d’Ombra non era ancora nata. In merito a tutto questo, Linea d’Ombra ha pubblicato un comunicato la mattina dell’accaduto nonché un comunicato a titolo personale scritto da Gian Andrea

Noi di Linea d’Ombra ci teniamo a precisare che quello che è successo a Gian Andrea e Lorena potrebbe accadere a chiunque scegliesse di praticare solidarietà. Per questo non ci stiamo e ci siamo autodenunciati con questo comunicato pubblico aperto alla sottoscrizione.

Infine, è stato istituito un crowdfunding per sostenere le spese legali in vista del processo, che al momento è stato bloccato dalla piattaforma, stiamo indagando per risolvere.

La stessa accusa di favoreggiamento, notificata il 01/03 ad Alessandro Metz, Luca Casarini, Pietro Marrone e Beppe Caccia di Mediterranea, ci colpisce e riempie di sdegno: è sempre più palese il disegno criminale di uno Stato che usa il suo potere per criminalizzare la solidarietà. Non possiamo permetterlo. 

Un po’ di numeri A febbraio abbiamo concluso il rendiconto spese per il 2020. In totale Linea d’Ombra ha speso 73045,49 euro. Di questi soldi, 39220,55 euro sono serviti per l’acquisto di tutti i beni necessari all’attività di supporto dei migranti a Trieste. Tra le varie spese contiamo 1360 paia di scarpe acquistate, 1010 pantaloni, 353 zaini, 130 calze, 131 giacche, più spese per cibo e medicinali. Inoltre Linea d’Ombra ha devoluto una parte consistente delle donazioni ad associazioni amiche, prettamente attive direttamente sul campo in Bosnia. Tra queste, figurano Udruzenje Solidarnost, IPSIA, Crveni Kriz Opcine Kljuc e No Name Kitchen. Il resto delle donazioni sono state necessarie a coprire le spese effettuate nell’unico viaggio in Bosnia di Lorena e Gian Andrea nel 2020. L’acquisto di cibo, medicinali e abbigliamento viene fatto principalmente in loco per mantenere attiva l’economia locale. Ci teniamo a precisare che le spese di vitto e alloggio di Lorena e Gian Andrea sono totalmente a carico personale e non gravano sulle casse di Linea d’Ombra.

Solidarietà travolgente Dopo la perquisizione a casa di Gian Andrea e Lorena siamo stati travolti da una straordinaria ondata di solidarietà umana e politica. Siamo immensamente grati a tutti coloro che hanno voluto essere al nostro fianco, attraverso i messaggi di sostegno o attraverso le donazioni a favore della Associazione. In questo momento non chiediamo denaro, poiché abbiamo difficoltà a spendere: gli arrivi a Trieste sono ancora bloccati e gli aiuti economici alle associazioni di nostra fiducia in Bosnia – che abbiamo incrementato negli ultimi mesi – incontrano, oltre un certo limite, notevoli ostacoli burocratici. Come Associazione di volontariato siamo tenuti all’equilibrio tra entrate e uscite. Quando la situazione qui a Trieste si sbloccherà, torneremo a chiedere il supporto dei donatori. Leggi a questo link il comunicato completo, in cui invitiamo a sostenere le realtà attive in Bosnia.

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